Google Ads per cliniche di medicina estetica
Ogni giorno, nella tua zona, qualcuno cerca su Google un trattamento che la tua clinica offre. Il lavoro non è farsi trovare da tutti: è scegliere quali ricerche pagare, per quali trattamenti, ed escludere quelle che portano richieste inutili.
Per strutture con più trattamenti, un'équipe e un front office. Qui trovi come lavoriamo e cosa serve dalla clinica.
Chi cerca ha già deciso qualcosa. Non sempre quello che pensi
Chi scrive «filler labbra Bologna» ha un trattamento in mente e una città. Chi scrive «medicina estetica Bologna» può essere una paziente, ma anche un medico che cerca lavoro o uno studente di un master. Chi scrive «filler labbra prezzo» vuole un numero prima di tutto il resto.
Se la struttura della campagna è troppo larga, ricerche con intenzioni così diverse finiscono nello stesso traffico a pagamento, e non si capisce più quale delle tre sta producendo richieste utili.
Il vantaggio della rete di ricerca è che l'intenzione si legge nelle parole. Il lavoro è separare queste ricerche, leggere cosa produce ciascuna e decidere dove mettere il budget.
Trattamento e città. Intenzione specifica: la trattiamo come ricerca principale.
Vuole un numero. La separiamo e guardiamo se la pagina, rispondendo con chiarezza, la trasforma in richieste.
Ricerca più ampia: può raccogliere intenzioni diverse. La separiamo dalle ricerche di trattamento e leggiamo cosa produce.
Qui lo usiamo soprattutto per intercettare una domanda già esistente, non per crearla da zero. E per decidere a quali domande rispondere.
Quali ricerche conviene pagare
Non guardiamo solo se un trattamento viene cercato. Guardiamo quanto è specifica la ricerca, che percorso apre in clinica, se l'agenda può accoglierlo e se la pagina di arrivo può rispondere davvero a quella ricerca.
Filler
Chi cerca «filler labbra» o «filler zigomi» ha già un'idea precisa. Molte varianti sul prezzo: vanno separate e lette, perché alcune diventano visite e altre restano confronti.
Biorivitalizzazione e skin quality
Chi la cerca per nome conosce già il trattamento: ricerca specifica, da accompagnare con una pagina che spieghi come si svolge la prima visita.
Laser e radiofrequenza
Spesso si cerca per problema: macchie, cicatrici, lassità. Percorsi a più sedute. Serve una pagina per problema, non un elenco di macchinari.
Epilazione laser
Ricerca molto orientata al prezzo. Va promossa solo se la clinica vuole quel tipo di paziente e ha agenda per gestirlo.
Trattamenti corpo
Ricerche spesso legate a un obiettivo più che a un trattamento preciso; lessico da maneggiare con cura per regole di piattaforma e disciplina sanitaria.
Alcuni trattamenti hanno un nome che coincide con quello di un farmaco soggetto a prescrizione, come la tossina botulinica. Per le campagne rivolte all'Italia, Google non permette di usare questi termini a scopo promozionale né come parole chiave: ne parliamo alla prima chiamata, perché cambia cosa si può promuovere e come.
Da quale trattamento partire dipende da margini, agende, regole applicabili e da cosa la clinica vuole diventare nella sua città. Con un budget dato, meglio coprire bene due trattamenti che male cinque.
Le ricerche che non vuoi pagare
Scegliere le parole giuste all'inizio è metà del lavoro. L'altra metà si fa dopo: Google rende disponibili molti dei termini di ricerca che hanno attivato gli annunci, e con regolarità ne compaiono di nuovi che vanno letti e decisi.
Prima di partire
Escludiamo ciò che sappiamo già non volere: «corso», «master», «lavoro», «gratis», «fai da te». Tutto il resto lo separiamo, non lo escludiamo a priori.
Con regolarità, soprattutto all'inizio
Leggiamo i termini reali. «Filler labbra quanto dura» è informativa: la valutiamo, e se non produce richieste la togliamo. «Filler labbra Casalecchio» è fuori raggio ma vicina: la decidiamo con la clinica. Il nome di un'altra clinica: lo separiamo e guardiamo cosa succede prima di decidere.
Come leggiamo i termini di ricerca
- filler labbra BolognaPrincipale
- filler labbra prezzo BolognaDa leggere
- filler labbra CasalecchioDa leggere
- filler labbra quanto duraDa leggere
- filler labbra corsoEsclusa
- filler labbra fai da teEsclusa
Alcune ricerche a basso volume non compaiono singolarmente nel report per ragioni di privacy: si lavora su ciò che è visibile e sui totali.
È un lavoro poco visibile, ma è quello che separa una campagna che porta richieste utili da una che porta traffico.
Dove far comparire l'annuncio
Una clinica con una sede lavora su un raggio realistico: quello entro cui una persona è disposta a muoversi per quel tipo di visita. Una clinica con più sedi ha bisogno che le zone siano separabili e leggibili, così da sapere dove vengono spesi budget e da dove arrivano le richieste.
Sede singola
Un raggio, tarato sul trattamento. Le città vicine si aggiungono solo se le ricerche lo giustificano.
Più sedi
Zone leggibili separatamente, pagine con l'indirizzo giusto. Campagne e budget distinti quando serve un controllo indipendente; altrimenti una struttura più semplice può bastare.
Orari
La programmazione oraria si decide sui dati: quando arrivano le ricerche, come contatta la gente (chiamata o modulo) e quanto in fretta la clinica risponde. Se fuori orario esiste un modulo che funziona, non è detto che convenga spegnere gli annunci.
Dalla ricerca alla visita
Cinque passaggi. Su Google sono più rapidi che altrove, e questo cambia cosa serve dalla clinica.
Cerca
Scrive trattamento e città, o un problema che vuole risolvere.
Vede l'annuncio
Che parla di quel trattamento, in quella città, senza promettere risultati.
Arriva sulla pagina
Una pagina che risponde alla ricerca: quel trattamento, chi lo esegue, come si svolge la prima visita, dove siamo.
Chiama o scrive
Da mobile spesso chiama direttamente. Da desktop compila un modulo con qualche domanda.
Viene richiamato
Se ha scritto, in tempi coerenti con il tipo di ricerca: chi confronta cliniche non aspetta a lungo. Se ha chiamato e non ha trovato risposta, spesso ha già chiamato la successiva.
Su Google il tempo è più stretto
Chi cerca su Google confronta. Ha aperto tre annunci, forse quattro. La clinica che risponde con competenza e in tempi brevi ha un vantaggio che nessuna campagna può comprare. Quanto brevi dipende dal trattamento, dall'intenzione della ricerca e da quante altre cliniche compaiono.
Serve chi risponda nelle fasce in cui arrivano le richieste, sappia spiegare la prima visita e abbia un'agenda organizzata per accoglierle. Se queste condizioni non ci sono, lo diciamo prima di partire.
Il clic non è il risultato
Il costo per clic e il costo per richiesta sono i numeri più facili da leggere. Ma una richiesta a basso costo che non diventa visita costa più di una richiesta più cara che diventa un percorso di sei sedute.
Google Ads può misurare clic e conversioni configurate correttamente. Per capire quali richieste diventano visite e trattamenti, la fonte operativa resta però l'agenda o il gestionale della clinica. Per questo, prima di partire, concordiamo come contarli e con quale strumento. Senza questo, si finisce a giudicare la campagna sul numero di telefonate, e il numero di telefonate non paga gli stipendi.
Un dettaglio che pesa
Google Ads può misurare conversioni standard configurate correttamente (per esempio l'invio di un modulo) senza trasmettere dettagli sul trattamento richiesto o sulla condizione sanitaria della persona. Per le conversioni che ricadono nelle categorie sensibili, Google applica restrizioni specifiche anche agli strumenti che usano dati del cliente, come le conversioni avanzate e determinati caricamenti di conversioni.
Per capire quali richieste diventano visite e trattamenti, la fonte operativa resta quindi l'agenda o il gestionale della clinica. Come funziona in generale il tracciamento delle conversioni lo spieghiamo a parte.
Le decisioni che prendiamo insieme
- 01
Quali trattamenti, in che ordine
Uno o due per iniziare, scelti su margini, agende, regole applicabili e stagione. Gli altri entrano quando i primi numeri sono leggibili.
- 02
Quali ricerche pagare, e quali no
Parole chiave, poche esclusioni iniziali e lettura regolare dei termini reali, soprattutto nelle prime fasi. È la parte del lavoro che non si vede e che conta di più.
- 03
Come separare le cose
Trattamenti, sedi e budget separati abbastanza da capire cosa rende e cosa no. Quanto separare dipende dalla clinica, non da una regola fissa.
- 04
Dove far arrivare chi clicca
Una pagina per trattamento, con chi lo esegue e come funziona la prima visita. Non la home.
- 05
Chi risponde, e quando
Programmazione degli annunci coerente con il modo in cui la clinica raccoglie e gestisce le richieste, script per le domande frequenti e tempi di richiamo adeguati al tipo di ricerca.
- 06
Cosa contare
Quali numeri guardiamo insieme ogni mese: Google per clic e richieste, clinica per visite e trattamenti.
Cosa si può scrivere in un annuncio
Anche su Google la comunicazione passa da due controlli, e un annuncio approvato dalla piattaforma non è automaticamente in linea con la disciplina italiana.
Le regole di Google
Procedure invasive e iniezioni rientrano nella categoria sensibile «salute» della pubblicità personalizzata. Si può fare pubblicità su ricerca, ma non si possono usare pubblici costruiti dall'inserzionista: chi ha visitato il sito, le liste clienti. Restano parole chiave, zona, orari e alcune audience di Google, secondo policy. Gli utenti sotto i 18 anni non sono idonei alla pubblicità personalizzata, e Google applica ulteriori protezioni ai minori su determinati prodotti e formati.
C'è poi un punto specifico della medicina estetica: quando il nome di un trattamento coincide con o contiene il nome di un farmaco soggetto a prescrizione (è il caso della tossina botulinica) Google non ne consente l'uso promozionale in annunci, pagine e parole chiave per le campagne rivolte all'Italia. Evitiamo inoltre messaggi basati su una rappresentazione negativa dell'aspetto fisico e qualsiasi promessa di risultato.
«Cancella le rughe in 10 minuti: offerta di settembre»
Promessa di risultato più promozione.
«Filler labbra a Bologna: come si svolge la prima visita»
Descrive un servizio disponibile.
Le regole della piattaforma cambiano e vanno verificate nella versione corrente prima di pubblicare.
La disciplina italiana
La struttura sanitaria comunica in modo informativo: trattamento, professionisti, caratteristiche del servizio, prezzi e costi. Non cambia perché il canale è Google, e il direttore sanitario ne risponde davanti al proprio Ordine.
Restano esclusi gli elementi attrattivi o suggestivi (comprese offerte, sconti e promozioni) quando possano determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari. La pubblicità comparativa è ammessa solo quando il confronto si basa su indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica, tali da consentire un confronto non ingannevole.
Perché contano entrambi
Costruiamo annunci e pagine dentro questi vincoli fin dall'inizio, così non si perde tempo con annunci respinti o comunicazioni da ritirare.
Nei casi in cui l'interpretazione non è ovvia, il riferimento è l'Ordine competente: noi non diamo pareri legali.
E Facebook e Instagram?
Google risponde a chi sta già cercando. Facebook e Instagram possono far nascere l'interesse prima della ricerca. In una clinica strutturata possono convivere, ma non devono per forza partire insieme: di solito conviene leggere bene un canale prima di aprire il secondo. Per la parte Meta trovi una pagina dedicata: Meta Ads per cliniche di medicina estetica.
Per chi è pensato questo servizio (e per chi no)
Cliniche con più trattamenti, un'équipe medica, un front office organizzato per gestire rapidamente le richieste e un budget pubblicitario continuativo. Strutture che vogliono sapere quali ricerche portano visite, non solo quante telefonate arrivano.
Chi vuole provare Google Ads per un mese con qualche centinaio di euro, il professionista singolo che gestisce da solo agenda e telefono, il centro estetico, o chi non ha modo di gestire nuove richieste in tempi brevi. Per il medico estetico libero professionista stiamo preparando un percorso dedicato.
Perché noi
Partiamo dalla clinica e dalle ricerche reali
Guardiamo trattamenti, margini, agende e area geografica insieme a ciò che le persone cercano davvero. La campagna nasce dall'incrocio delle due cose.
Le esclusioni sono parte del lavoro
Leggiamo con regolarità i termini di ricerca reali e decidiamo cosa separare e cosa togliere. Non è un'attività extra: è il metodo.
Annunci e pagine costruiti sui vincoli
Regole Google e disciplina sanitaria entrano nel progetto dall'inizio.
Budget pubblicitario separato dal compenso
Il budget resta della clinica, sul suo account. Il nostro compenso è fisso e non cresce con la spesa.
Nessun impegno a lungo termine
Si lavora finché ha senso per entrambi.
Domande frequenti
Quanto budget serve per una clinica di medicina estetica su Google Ads?
Dipende da città, trattamenti scelti e quante cliniche partecipano alle stesse aste. Per una struttura organizzata parliamo di un budget pubblicitario mensile nell'ordine delle migliaia di euro quando il mercato lo giustifica, separato dal nostro compenso, che ha un costo fisso. Ne discutiamo alla prima chiamata guardando le ricerche reali della zona.
Quali trattamenti conviene promuovere per primi?
Quelli che uniscono ricerche sufficienti, un valore per la clinica, un'agenda che può accoglierli e un nome che si può usare negli annunci: alcuni trattamenti coincidono con farmaci soggetti a prescrizione e in Italia non si possono promuovere su Google. Spesso si parte da uno o due trattamenti e si allarga quando i numeri sono leggibili.
Google Ads è adatto a tutte le cliniche?
No. Funziona bene dove c'è domanda nella zona, la clinica riesce a gestire rapidamente le richieste e l'agenda può accogliere nuovi pazienti in tempi coerenti con il trattamento. Se manca una di queste condizioni, lo diciamo prima di partire.
Possiamo indicare prezzi o offerte negli annunci?
Prezzi e costi si possono comunicare, se servono a informare correttamente. Offerte, sconti e promozioni restano esclusi quando hanno carattere attrattivo o suggestivo e possono spingere a un ricorso improprio ai trattamenti. Nei casi dubbi il riferimento è l'Ordine competente.
Possiamo mostrare gli annunci a chi ha già visitato il sito?
Per procedure invasive e iniezioni, Google non consente pubblici costruiti dall'inserzionista, come i visitatori del sito o le liste clienti. Restano disponibili parole chiave, zona, orari e alcune audience di Google, secondo policy. Le regole vanno verificate nella versione in vigore.
Quanto tempo serve per valutare una campagna?
Dipende da trattamento, budget, bacino, concorrenza e da come la clinica gestisce le richieste. Una valutazione seria richiede dati sufficienti e va letta fino a visite e trattamenti, non sui soli clic. La misurazione viene configurata nel rispetto delle restrizioni Google previste per i dati sanitari.
Conviene fare Google Ads e Meta Ads insieme?
Possono convivere, ma non devono partire insieme. Google risponde a chi cerca già; Meta può creare interesse prima. In genere conviene leggere bene un canale prima di aprire il secondo.